IL MISTERO DEI TESCHI DI CRISTALLO


Image Hosted by ImageShack.usLa leggenda Maya narra la storia di 13 crani di quarzo che
misteriosamente possono trasmettere agli uomini una sapienza superiore. Ma
nonostante tutto alcuni di questi teschi sono stati trovati nella realtà. Ed
ecco a voi la loro storia.

Come molti sapranno anche l’ultimo film di Indiana Jones ha
fatto conoscere questa misteriosa storia anche se l’enigma dei teschi di
cristallo è un mistero che suscita l’interesse dell’uomo da tanti secoli e
nonostante tutto questo tempo ancora non si è trovata una spiegazione logica
sulle loro funzioni  e la loro
provenienza.

Come ho già accennato esiste una leggenda Maya la quale
racconta che al mondo ci sono esattamente 13 teschi di puro cristallo di
quarzo. La loro grandezza è identica a quella di un teschio umano e la leggenda
narra che non appena saranno ritrovati tutti e 13 trasmetteranno agli uomini
tutta la loro conoscenza. Ma questo ritrovamento, sempre secondo ciò che si
narra, avverrà solo nel momento in cui gli uomini saranno abbastanza evoluti e
integri nella loro morale.

Pare che questi teschi siano già stati ritrovati
nell’America Centrale e nascosti in posti segreti.

Il materiale di cui sono composti è cristallo di rocca e
sono risultati perfettamente levigati  e
sorprendentemente simili al cranio umano.

Gli indigeni non hanno alcun dubbio per quanto concerne le
loro proprietà terapeutiche e il loro straordinario potere. Ma la cosa assurda
è che nessuno riesce a dare una spiegazione in merito alla loro reale
provenienza, ma soprattutto al loro reale utilizzo, come abbiamo gia accennato
in precedenza.

Sono tantissimi gli interrogativi che girano attorno a
questi oggetti tanto che non si ha la certezza se siano un falso dell’era
moderna o reperti di un’antica civiltà sconosciuta o addirittura degli
strumenti potentissimi che potrebbero permettere di vedere nel passato e
predire il futuro.

Giustamente a queste domande non esiste alcuna risposta
plausibile, ma come al solito nel mondo ci sono tantissimi appassionati pronti
a giurare che in presenza di questi teschi sono accaduti fenomeni inspiegabili.
Alcuni raccontano di aver visto delle luci, altri hanno scoperto che
osservandoli dall’alto diventano delle sorprendenti lenti di ingrandimento.

Senza ombra di dubbio il teschio più famoso rimane quello di
Mitchell Hedges nominato anche “Teschio del Destino”. Le ragioni di tanto
clamore sono dovute a due sole ragioni la prima è che estremamente simile al
teschio umano, al contrario degli altri teschi che messi a confronto hanno una
struttura più stilizzata; secondo motivo nessuno sa spiegare come sia stato
possibile scolpirlo.

La scoperta di questo teschio è piuttosto strana perché pare
sia stata attribuita alla figlia di Mitchell Hedges nello Yucatan nel 1926
mentre stava effettuando degli scavi all’interno di un tempio alla ricerca di
antiche tracce di Atlantide. Secondo il racconto dell’uomo il teschio sarebbe
stato rinvenuto senza la mandibola che poi venne successivamente ritrovata 3
mesi dopo a pochi  metri di distanza. Ovviamente
Mitchell Hadges consegnò il teschio agli stregoni locali rifiutandosi di
portarlo con se ma essi glielo riconsegnarono come regalo in vista della sua
partenza.

Come racconto è estremamente affascinante ma pare che
l’archeologo abbia lavorato un pò con la fantasia inventandosi tutto di sana
pianta. Infatti molti sostengono che egli si aggiudicò il famoso teschio ad un’
asta nel 1943 a Londra. Perché a quanto risulta non esiste alcun documento che
attesti la scoperta di questo teschio prima del famoso anno 1943 ma al
contrario esistono dei documenti espliciti del British Museum il quale a sua
volta tentò di accaparrarsi il famoso teschio ma senza riuscirci finendo
appunto nelle mani di Mitchell hadges. Infatti ai tempi degli scavi nello
Yucatan nel lontano 1926 non sono state scattate foto su questo straordinario
ritrovamento ma soprattutto l’archeologo stranamente non scrisse nulla in base
al teschio nei documenti che era solito compilare.

Nonostante i diversi dubbi inerenti il suo ritrovamento,
indagini scientifiche effettuate negli anni ’70 hanno portato risultati
sorprendenti. Innanzitutto si è scoperto che il teschio non è stato scolpito
seguendo l’asse naturale del cristallo come farebbero gli artigiani moderni e
questo ci fa capire che non è stato scolpito di recente. Infatti, giusto per
capire meglio il metodo degli artigiani moderni, oggi si parte
dall’orientamento della simmetria molecolare del cristallo, perché altrimenti
il rischio di rottura durante il taglio sarebbe altissimo.

Possiamo ancora dire che la superficie del teschio esaminata
accuratamente al microscopio non presenta alcun graffio  o segno di qualsiasi utensile di metallo.
Tutto ciò a portato a formare l’ipotesi che il cristallo sia stato tagliato col
diamante e successivamente rifinito con un impasto di sabbia e acqua.
Constatando queste ipotesi abbastanza attendibili, la cosa strabiliante  è che secondo gli esperti tale lavoro di
taglio e rifinitura avrebbe richiesto più di 300 anni per essere completato.

Il famoso teschio possiede una mandibola estraibile che come
quella di un uomo si aprire e chiudere. Gli studiosi hanno pensato che questo
teschio potesse essere utilizzato durante importanti cerimonie divinatorie per
far uscire la voce di un ipotetico Dio. Infatti la mandibola azionata dai
sacerdoti avrebbe potuto far credere ai fedeli che la voce uscisse direttamente
dal teschio. E per concludere con la descrizione di questo prezioso oggetto i
suoi occhi sono dei prismi incastonati e secondo la famosa leggenda pare che
scrutandoli si possa predire il futuro.

  Oltre al Teschio del Destino sono stati
riconosciuti altri teschi ritenuti autentici. In particolare due teschi di
cristallo di rocca in particolare quello detto di “Sha-Na-Ra” e il Teschio
Arcobaleno.

Il Teschio Arcobaleno prende questo nome perché nel momento
in cui viene posto alla luce naturale, sprigiona al suo interno riflessi
arcobaleno.

Altro famoso teschio è quello noto come “Max”. esso venne
scoperto in Guatemala intorno al 1924-1926, probabilmente in una tomba Maya.

La leggenda che lo riguarda racconta sia stato regalato da
uno sciamano Maya a un lama tibetano per poi passare nelle mani degli attuali
proprietari Carl e JoAnn Parks. Curioso è il motivo per cui questo teschio
prende il nome di Max. Infatti pare che la signora Parks sia riuscita ad
entrare in comunicazione telepatica con il teschio il quale le avrebbe
comunicato di chiamarsi così… sarà vero? Ancora c’è il teschio”Amy”, anch’esso
venne trovato in Messico e passato di mano in mano attraverso generazioni di
sacerdoti maya. E’ l’unico teschio di ametista che si conosca.

In ogni caso la domanda che sorge spontaneo farsi è chi sia
stato in grado di scolpire questi teschi. Come abbiamo già detto più volte è
assai difficile identificare la civiltà che è stata in grado di compiere questi
capolavori, però l’ipotesi più plausibile è che sicuramente a scolpirli siano
stati artigiani dell’America Latina, sebbene non si sabbia ne che tecnica
abbiano utilizzato e nemmeno a quale civiltà appartenessero…. Per ora è ancora
mistero!!!!

Possiamo comunque dire che nonostante la civiltà Maya sia
spesso messa in relazione con i teschi è molto più probabile, secondo i vari
studi, che siano stati gli Aztechi a creare i teschi dato che il simbolo del
teschio è molto più presente nella cultura Azteca che in quella Maya.

Non possono mancare in tutto questo scenario  le tesi più affascinanti e misteriose di
coloro che sono appassionati di essoterismo. Infatti i teschi sono stati
studiati anche da istituti dediti alle ricerche di parapsicologia. Infatti
esperti di psicometria (per chi non lo sapesse questa scienza esoterica
riguarda coloro che solo attraverso il tocco di un qualsiasi oggetto riescono a
raccontarne la  sua storia) hanno
descritto scenari meravigliosi di antiche cerimonie. Infatti i primi
collegamenti sono stati associati alla famosa e perduta Atlantide. Proprio
questo associare Atlantide ai teschi di cristallo fa pensare che essi possano
essere probabilmente i famosi cristalli citati da Platone che gli abitanti di
questa civiltà perduta utilizzavano per produrre una grande energia che di
conseguenza essendo stata utilizzata male ha causato la successiva scomparsa di
essa. Questa come ben sappiamo è solo l’ennesima ipotesi ma non esiste nulla di
certo in tutto questo perciò per nostra sfortuna il mistero ancora rimane……

Per concludere possiamo però dire che nel 2001 sono stati
svolti ulteriori studi da un’equipe di ricercatori americani i quali hanno
utilizzato strumenti all’avanguardia e di alta tecnologia per poter dare
risposte ai diversi interrogativi che girano attorno a questi preziosi oggetti.
La prima cosa a cui hanno cercato di dare una risposta è sicuramente il motivo
per il quale in presenza di questi teschi molte persone sostengono di sentire
strane vibrazioni. Probabilmente qualcuno direbbe che è pura suggestione ma…..
chi lo pensa si sbaglia perché…… questi test sono stati svolti con persone
cieche le quali non erano assolutamente in grado di sapere con cosa avessero a
che fare. Detto ciò si è subito manifestato che il campo energico di molte
persone risultava notevolmente alterato in presenza di questi teschi.

Un’altra clamorosa scoperta è stata quella che le immagini
scansionate dai teschi e analizzate secondo il metodo delle immagini rovesciate
maya hanno evidenziato la presenza di un codice segreto.

Poi altra ulteriore scoperta è che sono stati ritrovati
riferimenti a codesti teschi nella Torah (i primi cinque libri del vecchio
testamento). Infatti utilizzando i Bible Codes ovvero quel sistema  di decodificazione numerico utilizzato da
millenni dai cabalisti che ritengo la Torah un sistema cifrato.

I riferimenti trovati con questo metodo porterebbero ad
associare i teschi alla civiltà dei maya, inoltre evidenzierebbero il loro
potere di guarigione e parlerebbero specificatamente del Mitchell-Hadges.
Ovviamente tutte queste nuove nozioni devono subire ulteriori accertamenti nel
frattempo il mistero rimane….



 

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