Beatrice Cenci e la sua triste vicenda


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Era considerata una delle più belle fanciulle dello Stato Pontificio e dell’Italia intera, mandataal supplizio appena 16nne. Figlia di Francesco Cenci, uomo ricco e temuto, con una vita sentimentale e sessuale molto movimentata, la giovane adolescente era orfana di madre, dopo che quest’ultima aveva preferito lasciarsi morire piuttosto che continuare a vivere in quell’inferno che era la sua vita cogniugale. Il Cenci non si era comunque perso d’animo e si era risposato, proseguendo nel suo comportamento infame, che contemplava oltrettutto povertà e bastonate quotidiane per la seconda moglie e i figli. I maggiori si rivolsero al Papa, che intervenne ammonendo l’ignobile padre, e procurando un marito alla figlia più grande.
Infuriato, affinchè non finisse per imitare l’esempio della sorella, il Cenci recluse Beatrice in uno degli appartamenti del suo immenso palazzo cominciando ad invaghirsi di lei. Nessuno aveva il permesso di vederla tranne lui, che le portava i pasti e la faceva oggetto di molestie sempre più pesanti, nella speranza che lei si concedesse. Quando tutto ciò divenne insopportabile Beatrice, con la complicità della matrigna maltrattata e di due fratelli che ancora vivevano in casa, assoldò due malviventi. Grazie al coraggio del suo pudore offeso, incaricò loro di ucciderlo dopo avergli propinato dell’oppio. Arrestata, incarcerata e torturata per indurla a confessare, fu condannata alla decapitazione.
Da allora sembra che il suo fantasma si sia aggirato sul ponte Sant’Angelo per un rispettabile numero di anni. Chi l’ha vista narra di una giovane donna dall’incedere eleganteche, con garbo, serrrava fra le candide mani la propria testa recisa, senza però la volontà di spaventare nessuno, ne minacciare vendetta. Una sola volta, raccontano certe vecchie cronistorie, simostrò al mondo come un’anima inquieta. E allora, sebbene la sua figura fosse intera, mise davvero paura. Era tempo di carnevale,e la famiglia Borghese aveva organizzato una festa nel suo sontuoso palazzo, invitando la società romana che contava. Ebbene, a quella festa si narra che comparve anche Beatrice, la quale si mostrò agli sbalorditi ospiti bella e leggiadra come era stata in vita: solo che intorno al collo sottile,mostrava un indelebile segno rosso.
Subito aveva iniziato a raccontare di sè, della propria sciagurata e breve esistenza, dell’unico amore conosciutoe mantenuto casto, dell’orrore subito dal padre prima,e dalle autorità dopo, accarezzando con lo sguardo i gioielli che più di cento anni prima erano appartenuti alla sua famiglia, e che quella sera indossava Olimpia Borghese,, la più ricca ed elegante fra le dame. Prima di sparire nel nulla raccomandò i presenti di non dimenticare la sua visita.

Una storia tristissima, chissà se qualcuno di voi che l’11 settembre si è recato di notte al ponte Sant’Angelo non l’abbia vista!!!!

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