Piccoli ingegni antichi per gli innamorati.


Gli antichi avevano i loro piccoli trucchi per richiamare un amore o per allontanarlo. Vi scriverò, in via del tutto conoscitiva, alcuni piccoli aneddoti.

Le giovani ragazze che desideravano sposarsi, procuravano alcune ciocche di capelli appartenenti all’amato e con cura le intrecciavano dandogli la forma di un fantoccio. Quel fantoccio rappresentava l’oggetto dei loro desideri. Successivamente, prendevano alcune ciocche dei loro capelli ed in egual maniera intrecciavandole fra loro formavano un altro fantoccio che questa volta rappresentava loro stesse.

I pupazzetti creati con le ciocche dei capelli venivano posti in luogo nascosto, lontano da occhi indiscreti, l’uno di fronte all’altro, separati da una distanza pari alla statura dei loro innamorati.

Ogni giorno, la ragazza accostava i pupazzetti di alcuni centimentri. Quando dopo un bel po di tempo i pupazzetti arrivavano a toccarsi, la credenza  voleva che fosse giunto il momento di sposarsi.

In queste operazione magica non venivano recitate formule, ma semplicemente veniva utilizzato il potere della mente attraverso la visualizzazione o la forza di volontà.

Un altro aneddoto particolare che riguarda sempre l’invio alla vittima di immagini create dalla nostra mente è il seguente:

Il metodo che abbiamo appena citato sopra, veniva utilizzato anche all’inverso cioè quando si desiderava allontanare un pretendente indesiderato, oppure una rivale o un qualsiasi cattivo presagio.

Cio che è importante dire è che se le regazze ottenevano lo scopo desiderato, non era grazie ai fantocci che avano fabbricato ma grazie alle immagini mentali che quei pupazzetti le aiutavano a proiettare. Anche in questo caso, i pupazzetti venivano posti l’uno di fronte all’altro ma questa volta vicinissimi e ogni giorno venivano allontanati di qualche centimentro fino ad allontanarli del tutto.

Un altro piccolissimo aneddoto  riguarda le coppie che portavano al dito degli anelli gemelli contenenti una ciocca di capelli per ciascuno. I due innamorati, in questo modo, venivano legati l’uno all’altra per sempre senza che nulla potesse separarli.

Come ho già precisato, sono pillole di saggezza antica, non è necessario credere a tutto ciò, ma è comunque affascinante capire le usanze e le credenze.

LA STORIA DI MIRZA.

Mirza era una giovanissima ragazza. Il suo cuore era colmo d’amore per un giovanotto di nome Karif. Mirza voleva a tutti i costi al suo fianco Karif e così  chiamò la sua immagine nel suo spirito e gli fece la corte per tentare di sedurlo ( tutto ciò con il solo potere della mente).

La ragazza ogni notte, prima di andare a dormire, priettava immagini mentali a Karif tanto che il ragazzo, bombardato da queste energie psichiche non riusciva a restirle.

Mirza riusciva a visualizzare in modo molto detrminato le immagini che voleva inviare a Karif. L’esercizio costante e la forza di volontà  le permettevano addirittura, di attirare a se un perfetto sconosciuto da qualsiasi parte del mondo. Le bastava concentrarsi sull’immagine del suo ideale  ed egli veniva a lei nel tempo voluto.

Questo atto si chiama la Chiaroveggenza dello Spirito, si proiettano delle immagini mentali attraverso lo spirito finchè raggiungono l’essere umano adatto a riceverle. In questo modo si stabilisce un contatto o meglio un legame fra i due soggetti al punto da attirare l’uno verso l’altro.

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