Riflessioni di inizio estate


Ognuno di noi nella vita coltiva un sogno, una passione, un amore, una carriera. Amo le storie di quei personaggi che non si arrendono mai,  iniziano da zero, lasciano ogni cosa e costruiscono giorno dopo giorno il proprio futuro. Non si abbattono innanzi alle difficoltà, non gli piace l’idea di essere come dei parassiti che si nutrono di qualcosa che non gli apprtiene  come fanno i coyote nella prateria, si nutrono delle carogne procacciate da altri animali, come fa il cuculo che si impadronisce dei nidi di altri volatili, il paguro che si impadronisce della chiocciolina delle lumachine. Non hanno voglia di fare il minimo sforzo da soli, quindi si appropriano di qualcosa che non gli appartiene. Ecco, in tutti i settori della vita, prima o poi, questi personaggi dovrebbero ricevere una bella lezione di vita che gli faccia capire cosa significa cominciare da zero  avendo a disposizione solo ed esclusivamente la propria creatività, le proprie forze, non quelle altrui.

Esistono persone che costruiscono imperi sudando, faticando, cadendo  per poi rialzarsi subito. Poi, arriva il coyote, il paguro o il cuculo di turno che, logicamente, si appropria del lavoro, della fama, del sudore, delle cadute, dei concetti, dell’amore altrui. Ma che razza di stoltezza è mai questa? Certo, il mondo è bello perchè è vario, frase fatta, ma d’effetto. Ci si dovrebbe abituare a certe cose, in un’ era in cui chi non fatica va avanti e chi fatica torna indietro. In un’epoca in cui le idee vengono spesso rubate  ad altri e spacciate per proprie. In un mondo in cui vige la regola ” Mors tua vita mea”. Forse, ci si dovrebbe rendere conto che come hanno iniziato gi altri a farsi una vita, un nome, una carriera, una famiglia, un lavoro,  bhè potrebbero riuscirci anche loro, un po’ di fiducia nelle proprie capacità non guasta mai. Insomma, la concorrenza non dovrebbe nutrirsi di ciò che  è stato guadagnato con fatica da qualcun altro. Mi affido ad un altro detto: ” meglio soli che male accompagnati”, non si sbaglia mai alla fine. Ma esiste anche un’ altra frase che amo ” E’ la qualità che fa la differenza”. The original è sempre meglio del termine  ” contrafatto” o del “Made in China”. Voglio credere che la qualità si nota da un miglio di distanza, che l’onestà è la chiave di tutto e che chi sbaglia e si nutre come un parassita delle fatiche altrui prima o poi dovrà avere a che fare con una bella lezione di vita che  faccia prima fallire le sue opere e azioni guadagnate disonestamente, per poi riemergere da se con le proprie forze senza prendere miseramente ciò che qualcun altro si è faticosamente guadagnato.

Un grande in bocca al lupo a chi lotta da solo senza servirsi di aiuti facili e  perchè no, auguro tanti fallimenti a chi miseramente non riesce a crearsi qualcosa senza rubarla al prossimo. Non è un malaugurio, è solo un modo per esortarvi a  non fare i parassiti  ma a crescete con le vostre forze, idee e mezzi propri…. sarebbe anche ora.

Princess

Una Risposta

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