Fasi lunari mese di Maggio 2014


Anche Maggio è arrivato e in questo periodo si comincia a respirare  un briciolo di aria estiva. Il Sole inizia ad essere più presente nei nostri cieli e il nostro umore sicuramente giova di tutto questo calore e della luce. Il nostro corpo comunque risente un pochino di questo cambiamento, sia a causa dei pollini che creano allergie ma anche a causa della stanchezza cronica che affligge molte persone. Quindi è bene rilassarsi e ascoltare il proprio corpo. Se ci chiede un po’ di lentezza è giusto accontentarlo.

Vediamo cosa ci riserva questo mese nelle vie del Cielo e in quelle della Terra.

 

 Fasi Lunari di Maggio

Sabato 3 Maggio 2014 alle ore 0.59: FALCE CRESCENTE;

Mercoledì 7 Maggio 2014 alle ore 5.16: PRIMO QUARTO;

Domenica 11 Maggio 2014 alle ore 8.07: LUNA CRESCENTE;

Mercoledì 14 Maggio 2014 alle ore 21.18: LUNA PIENA;

Domenica 18 Maggio 2014 alle ore 10.46: LUNA CALANTE

Mercoledì 21 Maggio 2014 alle ore 15.00: ULTIMO QUARTO;

Sabato 24 Maggio 2014 alle ore 22.58: FALCE CALANTE;

Mercoledì 28 Maggio 2014 alle ore 20.43: LUNA NUOVA.

I PIANETI NEL CIELO DI MAGGIO

(INFO ESTRAPOLATE DAL SITO www.astroperinaldo.it)

 

Marte resta uno dei protagonisti di queste notti, ad appena un mese dall’opposizione è ancora splendidamente osservabile. Maggio però sarà il mese di Saturno, ben visibile in prima serata il giorno 10 raggiungerà l’opposizione e per tutto il mese sarà osservabile nelle sue migliori condizioni.

Mercurio – l’elusivo pianeta si mostrerà in una favorevole apparizione serale. Sarà visibile appena dopo il tramonto sopra l’orizzonte Ovest a partire dalla prima decade del mese. Una bella occasione per scorgere il più piccolo dei pianeti!

Venere –  brilla molto bassa sopra l’orizzonte EST poco prima del sorgere del Sole, la sua grande luminosità la rende comunque facile da individuare. Al telescopio la sua fase appare ormai avanzata e il suo disco più piccolo rispetto ai mesi scorsi, la scarsa altezza sull’orizzonte non rende ormai particolarmente proficua l’osservazione di questo pianeta.

Marte –  ad un mese dall’opposizione il pianeta rosso è ancora splendidamente visibile per quasi l’intera notte. Un piccolo telescopio dovrebbe già mostrare la calotta polare nord e le macchie scure sulla superficie. Brillerà inconfondibile di magnitudine -1 tra i confini della Vergine, in una zona di cielo povera di stelle luminose.

Giove – declina verso l’orizzonte Ovest insieme alle stelle dei Gemelli ed è visibile solo nella prima parte della notte. Grazie alla sua grande luminosità resta un oggetto facile da riconoscere anche se non siete esperti osservatori. Non potrete confonderlo nel cielo in quanto si tratta dell’astro più brillante di quella regione di cielo.

Saturno – è il protagonista di Maggio e raggiungerà l’opposizione, il momento di migliore visibilità,  il giorno 10, sera in cui sarà possibile osservarlo durante i tanti eventi “Occhi Su Saturno” diffusi in tutta Italia.  Questa opposizione non sarà particolarmente favorevole in quanto il pianeta con gli anelli si trova in una zona di cielo molto meridionale e non sarà mai troppo alto nel cielo. I suoi anelli, inclinati di 23°, si mostreranno comunque splendidi nell’osservazione al telescopio.

Urano e Nettuno – si muovono lentamente nelle costellazioni dei Pesci e dell’Acquario, sono visibili poche ore prima dell’alba nel cielo mattutino.

 

Eventi celesti nel cielo di Maggio

 

5/6 Maggio  – massima attività delle meteore Eta Aquaridi. Possono mostrare 40/60 meteore per ora. Le condizioni osservative saranno favorevoli, l’attività maggiore sarà nella seconda parte della notte, prima dell’alba.

10 Maggio –  Saturno al suo massimo splendore – il pianeta con gli anelli questa notte raggiunge l’opposizione.  In tutta Italia molti eventi ”Occhi Su Saturno” permetteranno di osservarlo al telescopio.

24 Maggio – questa notte potrebbe verificarsi una pioggia meteorica causata dal passaggio della Terra tra le poveri lasciate dalla cometa 209P/LINEAR. Si tratterebbe di un nuovo sciame meteorico ancora mai osservato.

31 Maggio  – Una serata “planetaria”. Appena dopo il tramonto verso Ovest potremo osservare Mercurio, una sottile falce di Luna, e Giove. Verso Ovest Marte e appena il cielo sarà più scuro Saturno.

 

L’orto di Maggio

( info estrapolate dal sito www.stilenaturale.com)

Semine e lavori in luna calante (1 – 14 maggio)
È questo il momento di seminare anche i frutti che ci risulteranno buoni in autunno, tutti i cavoli quindi, in modo che già ad agosto/ settembre siano pronti. Si seminano così la barbabietola, la bietola a coste e da taglio, la carota, cavolfiore, broccolo, cavolo cappuccio, verze, cavolini di Bruxelles, invidia, lattughe e radicchi, porri, rapa, sedano e spinacio.
Se abbiamo spazio, possiamo riservarci un’aiuola proprio per le coltivazioni più autunnali, possiamo trapiantare la barbabietola, le biete, le cipolle, i porri, le lattughe.
Anche i tipici frutti estivi hanno bisogno di noi: così è bene, in maggio, cimare angurie e meloni e togliere i polloni a pomodori e melanzane.
Si rincalzano i piselli, le fave, le melanzane, le patate, i peperoni e i pomodori, oltre a rimuovere tutte le protezioni invernali alle colture.

Semine e lavori in luna crescente (15 – 31 maggio)
In luna crescente si seminano all’aperto il basilico, il cardo, il cetriolo, fagiolo e fagiolino, melone, pisello per avere frutti tardivi, pomodori che mangeremo in settembre/ottobre, il prezzemolo e la zucca.
All’aperto possiamo trapiantare l’anguria, il cardo, cetriolo, melanzana, melone, peperone, pomodoro, zucca, zucchino e i rampolli del carciofo.

Le consociazioni di ortaggi e piante aromatiche
In agricoltura naturale è importante, e vivamente consigliato, fare delle bordure vegetali di protezione alle aiuole dell’orto sinergico: le bordure si fanno a una distanza di circa mezzo metro dalle aiuole, le chiome degli alberi in estate proteggeranno alcune colture, quindi sarà bene seminare o trapiantare ortaggi che hanno necessità della mezza ombra.
Così a nord è consigliabile porre il ciliegio o fico, ginepro o alloro; a nord ovest bene il pero; a ovest metteremo il melo, il susino o un nocciolo, pesco o albicocco; una bordatura vegetale perfetta al sud è quella di rose anche rampicanti, o di biancospino; infine, a est si addice una bordura di ribes o more, topinambur.
Ricordiamo, poi, l’importanza dei fiori in mezzo alle aiuole o come bordatura interna.

In merito alle consociazioni favorevoli di maggio, ecco quelle indicate per la buona riuscita di un orto sinergico.
Fagioli – cavoli , porri, sedani, mais, cetrioli
Barbabietola rossa – cavolo rapa , cipolla
Fagiolini – sedani , cetrioli , cavolo, carote
Pomodori – prezzemolo, cipolla, cavoli, sedano, basilico, fagiolo nano
Piselli – cavolo, sedano, patate
Insalate – rafano, fagiolo, cetriolo, rape rosse, barbabietola
Patate – fave e piselli, tagete

Non sono favorevoli nell’orto sinergico
Fagioli – cipolle
Barbabietola – pomodori
Patate – cipolle
Pomodoro – zucchino o cetriolo

Raccolte selvatiche di maggio
Se siete dei camminatori e soprattutto raccoglitori folli, allora sappiate che aprile ci riserva campi stipati di erbette buone e selvatiche.
Vince lo scettro apriliano lo spinacio selvatico, ormai divenuto cibo prelibato da veri buongustai, e i boccioli di tarassaco da raccogliere prima che vada in seme.

Spinacio selvatico (chenopodium album o c. bonushenricus)


Chiamato anche farinello, orapo o buonenrico, lo spinacio selvatico si raccoglie tenero all’inizio della primavera per finire in estate, meglio prima che fiorisca: in cucina si utilizzano i giovani germogli teneri. Cresce in terreni ricchi di sostanze nutritive, soprattutto vicino ai pascoli.
Il nome scientifico Chenopodium deriva dal greco e significa ‘piede di oca’ per la somiglianza delle sue foglie ai piedi dell’animale. L’appellativo ‘Farinello’, invece, prende il nome dal leggero strato farinaceo presente sulla pagina inferiore della foglia.
Utilizzi in cucina
È una pianta conosciuta sin dall’antichità e apprezzata per il suo valore nutritivo, ma anche per il suo gusto saporito: era coltivata dagli inglesi fino al XVIII secolo, spesso raccolta, lessata e consumata in varie forme in centro Italia.
Anticamente considerato un alimento povero, è oggi una spezia molto ricercata, per cui la concorrenza nei campi è molta! Si cucina come una comune verdura, lessa, cruda o soffritta in padella.

Boccioli di tarassaco
I bocci di fiore di tarassaco sono buonissimi in salamoia: fate bollire in 1 litro di aceto con 2 cucchiai di sale, raggiunta l’ebollizione scottate per due minuti i boccioli di tarassaco. Scolare e lasciar asciugare anche per una notte i boccioli su un telo di cotone coperti con un altro telo. Invasate i boccioli aggiungendo alloro, bacche di ginepro, coprite di olio d’oliva: fate riposare almeno due settimane. Più aspetterete, più questi stuzzichini saranno saporiti.

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